
➡️ Cosa succede
Ricevi un messaggio che sembra provenire dall’Agenzia delle Entrate.
Parla di verifiche fiscali, anomalie o controlli sulla tua posizione.
Il link porta a un sito che sembra identico a quello ufficiale.
Ma è una copia.
La pagina riproduce loghi, grafica e passaggi di sicurezza per sembrare affidabile.
Ti viene chiesto di inserire dati personali, credenziali e informazioni bancarie.
Non serve nemmeno pagare subito.
I dati vengono raccolti e usati dopo per svuotare il conto o rubare l’identità .
Fonte: InvestireOggi
🎯 Dove ci fregano
- Siti clone quasi identici a quelli ufficiali
- Domini molto simili a quelli reali
- Messaggi che creano urgenza (verifiche, blocchi, controlli)
- Moduli che chiedono dati personali e bancari
- Finta procedura di sicurezza per sembrare affidabile
📌 Come non cascarci
- Non cliccare link ricevuti via email o SMS
- Verifica sempre l’indirizzo del sito (.gov.it)
- Accedi solo dal sito ufficiale digitandolo manualmente
- Non inserire dati sensibili su pagine sospette
- In caso di dubbio, contatta direttamente l’ente
- Se hai inserito dati, avvisa subito la banca
Parole chiave: phishing · Agenzia Entrate · siti clone · furto dati · identità digitale · truffe online · sicurezza
