🔥 Truffa del giorno – “Hai visitato un sito che non dovevi”: la falsa accusa del Ministero

➡️ Cosa succede
Arriva un’e-mail che sembra provenire dal Ministero dell’Interno o dal Tribunale di Roma. Il destinatario viene accusato di aver visitato un non precisato “sito Web che non doveva” e invitato a regolarizzare la propria posizione entro 48 ore. Il messaggio cita una fantomatica Legge 231/2025 e rimanda a un presunto verbale pubblicato su Google Drive. Il dominio conosciuto rende il collegamento più rassicurante e può aiutarlo a superare i filtri antispam. Scaricando i file si rischia di installare un programma capace di rubare password, dati bancari e portafogli di criptovalute. In altre varianti vengono richiesti documenti, dati della carta o credenziali SPID. Può anche essere chiesto un pagamento in Bitcoin per evitare false conseguenze.

Fonte: Geopop

🎯 Dove ci fregano

  • Usano la paura di essere accusati di qualcosa di imbarazzante
  • Impongono una scadenza di 48 ore
  • Si presentano come Ministero dell’Interno o Tribunale di Roma
  • Usano Google Drive per rendere credibile il collegamento
  • Chiedono di rispondere soltanto via e-mail, evitando contatti diretti

📌 Come non cascarci

  • Non cliccare sui link e non scaricare gli allegati
  • Controlla il dominio del mittente: quello segnalato termina con @sch.gr
  • Ricorda che una comunicazione simile non arriva tramite normale e-mail
  • Non rispondere al messaggio, neppure per contestarlo
  • Se hai aperto i file, esegui una scansione, cambia le password e denuncia

Parole chiave: Ministero dell’Interno · Tribunale di Roma · e-mail · Google Drive · Bitcoin · SPID · malware