
➡️ Cosa succede
La vittima riceve immagini intime che sembrano raffigurarla, ma sono state create o manipolate con l’intelligenza artificiale. I truffatori presentano quelle foto come materiale autentico già pronto per essere diffuso. La minaccia è diretta: bisogna pagare, altrimenti le immagini saranno inviate ad amici, parenti e contatti. Il ricatto appare credibile perché i contenuti possono riprodurre in modo realistico il volto della persona presa di mira. La vergogna e la paura di non essere creduti spingono a rispondere in fretta. Pagare, però, non garantisce che i file vengano cancellati o che le richieste finiscano. La trappola è far credere che una fotografia generata dall’IA sia una prova reale e che il denaro possa fermarne la diffusione.
Fonte: UdineToday
🎯 Dove ci fregano
- Le immagini false possono sembrare molto realistiche.
- Il volto riconoscibile fa apparire autentico il contenuto.
- La minaccia coinvolge amici, familiari e contatti.
- Vergogna e paura impediscono di ragionare con calma.
- Il pagamento viene presentato come unica via d’uscita.
📌 Come non cascarci
- Non pagare il ricatto.
- Non trattare con chi invia le minacce.
- Conserva messaggi, profili e richieste di pagamento.
- Blocca gli account usati dai ricattatori.
- Segnala subito l’accaduto alle forze dell’ordine.
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