
➡️ Cosa succede
Sono in circolazione email che imitano comunicazioni ufficiali della Polizia Postale.
I messaggi parlano di presunte violazioni digitali, irregolaritĂ o procedimenti in corso e chiedono una risposta immediata, spesso con toni minacciosi o scadenze perentorie.
Il nome del mittente sembra istituzionale, ma indirizzo email e link non appartengono a domini ufficiali.
L’obiettivo è spingere il destinatario a cliccare, rispondere o aprire allegati, consegnando dati personali o credenziali.
Fonte: Cybersecitalia.it
🎯 Dove ci fregano
- Usano il nome di un’autorità reale per incutere timore
- Inseriscono accuse generiche, senza riferimenti concreti
- Creano urgenza e pressione psicologica
- Usano indirizzi email simili a quelli ufficiali, ma non autentici
- Puntano a far aprire link o allegati dannosi
📌 Come non cascarci
- Verifica sempre l’indirizzo email reale del mittente
- Non cliccare su link e non aprire allegati
- Non rispondere e non fornire dati o credenziali
- In caso di dubbio, segnala l’email al Commissariato di PS Online
- Se hai cliccato o inserito dati, cambia subito le password e attiva l’autenticazione a più fattori
- Avvisa colleghi e familiari per limitare la diffusione della truffa
Parole chiave: phishing · Polizia Postale · email false · ingegneria sociale · furto credenziali · allegati malevoli · sicurezza digitale
