
➡️ Cosa succede
La Polizia Postale segnala nuovi casi di sex-tortion, una forma di estorsione che avviene tramite social network o app di messaggistica.
Il truffatore crea un profilo falso e instaura rapidamente un clima di confidenza con la vittima.
Spesso invia per primo una foto intima e chiede alla persona di fare lo stesso.
Una volta ricevuta l’immagine, cambia atteggiamento: minaccia di diffonderla ai contatti personali o sui social se non viene pagata una somma di denaro.
Il ricatto sfrutta pressione psicologica immediata e il timore della diffusione di contenuti privati.
Fonte:Â NovaraToday
🎯 Dove ci fregano
- Profilo falso sui social o app di messaggistica
- Confidenza creata molto rapidamente
- Invio iniziale di foto intime da parte del truffatore
- Richiesta di scambio di immagini personali
- Minaccia di pubblicazione sui social o invio ai contatti
📌 Come non cascarci
- Non condividere foto o video intimi con persone conosciute online
- Diffida di chi propone rapidamente scambi di immagini personali
- Non pagare mai il ricatto
- Interrompi subito ogni contatto con il truffatore
- Conserva chat e prove e segnala alla Polizia Postale
Parole chiave: sextortion · ricatto online · social engineering · profili falsi · estorsione digitale · privacy · truffe online
