
➡️ Cosa succede
Arriva un’email che sembra inviata dalla Polizia e accusa il destinatario di aver visionato materiale pedopornografico o altri contenuti illeciti. La comunicazione contiene loghi, intestazioni, firme e riferimenti a veri uffici di Polizia. Il tono è grave e punta a provocare paura e vergogna. La prima richiesta è quella di fornire spiegazioni rispondendo al messaggio. Chi risponde riceve generalmente una seconda comunicazione. A quel punto viene chiesto di pagare del denaro per estinguere il presunto procedimento penale.
Fonte: RaiNews – TGR Veneto
🎯 Dove ci fregano
- L’accusa riguarda un reato estremamente grave.
- Loghi e firme fanno sembrare autentico il documento.
- La vergogna può impedire di chiedere consiglio.
- La prima email invita semplicemente a rispondere.
- Il pagamento viene presentato come un modo per chiudere il caso.
📌 Come non cascarci
- Non rispondere alla falsa comunicazione.
- Non pagare alcuna presunta ammenda via email.
- Ricorda che la Polizia non notifica così i procedimenti giudiziari.
- Contatta direttamente le Forze dell’ordine in caso di dubbio.
- Conserva il messaggio per effettuare una segnalazione.
Parole chiave: Polizia · falsa accusa · materiale illecito · email · paura · ammenda · estorsione
